Laboratorio Sociale 18 Gennaio 2019

Laboratorio sociale 1/1

AL SERVIZIO DELLA PACE

Quest’anno il tema indicato nel messaggio del Papa per il 1° gennaio 2019 riporta il titolo ‘La buona politica al servizio della pace’: argomento alquanto ‘azzeccato’ nell’attuale momento politico italiano dove si intrecciano discussioni circa il dirsi a parole ‘cristiani’ e comportarsi nella realtà in modo contrario.

In risposta a queste posizioni e in aderenza a quanto proposto dal Papa, appare interessante lo sforzo effettuato quest’anno di presentare un quadro unitario della maggior parte delle manifestazioni per la pace che si svolgono sul territorio provinciale.

Da una sommaria valutazione degli incontri/argomenti trattati appare chiara l’idea di non ridurre la pace solo ad un’assenza di guerra ma di dare a questo concetto il significato più ampio di ‘buone relazioni’ tra le persone e tra queste e il creato.

Sottolinea il Papa: ‘la pace si basa sul rispetto di ogni persona, qualunque sia la sua storia, sul rispetto del diritto e del bene comune, del creato che ci è stato affidato e della ricchezza morale trasmessa dalle generazioni passate’.

E’ molto positivo che le ACLI siano presenti in modo costante nell’organizzazione di tutti questi eventi, facendosi interprete di quello spirito di fraternità e di pace che da sempre le caratterizzano, sforzandosi di essere quegli “artigiani della pace”, messaggeri e testimoni di Dio Padre che vuole il bene e la felicità della famiglia umana.

Non va comunque negato che quest’anno più che negli anni scorsi appare necessario un sempre maggior coordinamento tra i vari gruppi che si occupano di pace, dato il particolare clima politico che stiamo vivendo.

In questo contesto si inserisce il tema dell’ecumenismo visto che sempre nel mese di Gennaio dal 18 al 25 si celebra la settimana per l’Unità dei cristiani, iniziativa nata nel mondo protestante ma ormai consolidata  anche nel mondo cattolico e quest’anno dal titolo, concordato con tutte le chiese, Cercate di essere veramente giusti’ (Dt.16,18-20).

Per il 2019 è stata preparata dai cristiani dell’Indonesia, popolo immerso in un mondo mussulmano (86%), e con 1340 gruppi etnici differenti e dove la pace sul campo è effettivamente una conquista giornaliera.

Anche nelle diocesi di Como e Milano si sono sviluppate diverse iniziative: in quella ambrosiana si nota un particolare fermento anche per la attenzione, rivolta specificatamente ai rapporti con i migranti, dopo l’indizione del Sinodo minore ‘Dalle genti’ che si sta concludendo in queste settimane.

Nella diocesi di Como si fa presente che nel 2018 sia la chiesa ortodossa rumena sia quella ortodossa russa, si sono dotate di splendide iconostasi come segno specifico di tali comunità e come esempio di vitalità di dette chiese.

L’ecumenismo non è una scelta opzionale ma un preciso compito lasciatoci dal Signore stesso e ripreso dal concilio Vaticano II.

Come ACLI, insieme alla nostra Chiesa, è indispensabile continuare a sporcarci le mani nei problemi di tutti i giorni, senza aver paura di stare dalla parte dei poveri e dei deboli e valorizzare le nostre radici cristiane, professandole nei fatti a questa società che ha un bisogno immenso di “vero” amore: “Da questo – amore – vi riconosceranno….” .

Sarà così arricchente far coesistere nel nostro territorio comasco, in modo interattivo e contaminante, culture e religioni differenti, senza avere paura di perdere, come cattolici, la nostra identità e rimanendo al servizio di quella pace che è alla base della convivenza tra le persone di ogni territorio e di questo nostro mondo.

Pierangelo Torricelli, Consigliere Provinciale ACLI COMO