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International Youth for Peace Forum 2026

Febbraio 2026

A Como dal 3 al 5 febbraio si è svolto il grande evento "International Youth for Peace Forum 2026", seconda edizione dell’iniziativa nata nel quadro dei Giochi di Parigi 2024 e oggirilanciata in Italia nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Il Forum è promosso dai Giovani delle Acli, in collaborazione con il Collectif pour un Service Civique Européen, con il patrocinio del Comune di Como, città messaggera di pace delle Nazioni Unite e Città Creativa UNESCO, dove le Acli  di Como hanno avuto un ruolo importante

da supporto all'iniziativa.

Il Forum ha riunito 300 giovani e “changemakers” da tutto il mondo per confrontarsi sullesfide globali e immaginare progetti capaci di promuovere la pace, con il supporto di fondi europei, in un laboratorio internazionale che mette al centro il protagonismo delle nuove generazioni e la costruzione di alleanze tra culture, territori e competenze. Il progetto ha ottenuto il Label “Gen26” della Fondazione Milano Cortina 2026, riconoscimento che valorizza iniziative in grado di coinvolgere i giovani e generare un’eredità educativa e sociale coerente con i valori olimpici e paralimpici.

Le attività si sono svolte in luoghi simbolo della città e del territorio: Auditorium Gallio,Teatro Sociale di Como, Villa Carlotta e Villa del Grumello e il Comune di Como che hanno ospitato sessioni, incontri e momenti di confronto.

La cerimonia di apertura del 3 febbraio all’Auditorium Gallio di Como, ha visto la presenza del Cardinale Oscar Cantoni, del Sindaco di Como Alessandro Rapinese, di Domenico De Maio, Direttore team Education & Culture della Fondazione Milano Cortina 2026, del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e di numerosi altri rappresentanti delle istituzioni.

Occasione per i giovani di prendere parte il 3 febbraio all’arrivo a Como della Fiamma Olimpica  che, dopo la sfilata della staffetta tra le vie cittadine, ha culminato in P.zza Cavour con l’accensione del braciere olimpico e successive celebrazioni finali.

E’ stato proiettato anche un film al Cinema Astra: Le project.

Il 4 febbraio  si è svolto un "Concerto per la Pace" presso la Basilica di S. Abbondio a Como, evento musicale serale aperto al pubblico con ingresso libero e donazioni volontarie per iniziative di pace. 

La cerimonia di chiusura si è tenuta il 5 febbraio al Teatro Sociale di Como, con la conclusione dei lavori alle ore 15:30.

A rafforzare il legame tra educazione, creatività e pace, il Forum ha visto la partnership del Liceo Artistico “Fausto Melotti” di Cantù: gli studenti del quinto anno del laboratorio di moda guidati dal docente e artista Yari Miele, hanno realizzato le Bandiere della Pace, stampate in collaborazione con l’azienda Ratti s.p.a.

Le attività che si svolgeranno a Como dal 3 al 5 febbraio rappresentano per i Giovani delle ACLI un’esperienza concreta di fraternità europea e di impegno condiviso per la pace. Vogliamo offrire ai giovani uno spazio reale di incontro, dialogo e cooperazione; in un tempo segnato da conflitti e divisioni, crediamo che investire nei progetti di scambio europeo e nella partecipazione giovanile significhi costruire, passo dopo passo, un’Europa più giusta, più unita e capace di futuro». Questa la dichiarazione di  Simone Romagnoli, Responsabile dei Giovani delle Acli nazionali.

«La cornice di Milano Cortina 2026 ci ricorda che lo sport è un linguaggio universale: crea legami, educa al rispetto e rende visibile l’idea di fraternità tra i popoli. Per questo il Forum è anche un messaggio politico e culturale: la pace si costruisce con l’incontro, con lo scambio europeo e con la volontà di riconoscersi parte della stessa comunità, oggi più che mai»

Importante per Como è stato poter  ospitare  questo bellissimo evento in una  città, che ricordiamo essere insignita dalle Nazioni Unite  nel 1987 del titolo di  “Como Messaggera di Pace”; un riconoscimento che vuole sottolineare un impegno storico da riportare anche all’oggi, nella promozione della solidarietà, dell’accoglienza, dei valori di pace, che come Acli promuoviamo.

Serena Frangi, Responsabile giovani Acli di Como

 

Ritengo che quest’esperienza di tre giorni sia stata molto positiva, in quanto ho avuto l’opportunità di poter conoscere e interfacciarmi con persone provenienti da culture diverse dalla mia, ho imparato nuove cose, conosciuto realtà diverse dalla mia e comunicato quasi sempre in inglese.

In particolare, nell’attività svolta in gruppi del 4 febbraio ho avuto la possibilità di potermi interfacciare con persone provenienti da Francia, Inghilterra, Africa e Iraq sul ruolo dei social media e su come questi hanno cambiato il nostro modo di informarci e di percepire le cose, soprattutto per quanto riguarda i temi della sicurezza informatica, le fake news e la lotta online contro la violenza politica.

Quest’esperienza mi ha anche fatto rendere conto della fortuna che abbiamo avuto nel poter partecipare a tale evento e dell’opportunità che ho avuto grazie alle Acli nelle quali sto facendo il mio anno di servizio civile universale: è stato bello poter vedere come, ognuno di noi, pur non conoscendosi, è riuscito a fare nuove amicizie sostenendosi reciprocamente nei momenti di difficoltà, dove basta veramente uno sguardo per capire che bisogna rimboccarsi le maniche e senza troppe teorie guardare al concreto delle cose e delle situazioni per trovare delle risposte insieme. 

Sofia Candia, Servizio Civile Universale Acli Como

 

Collectif pour un Service Civique Européen:

fondato nel 2018, è un’associazione giovanile che promuove la mobilità europea attraverso il servizio civile europeo. Il nostro obiettivo è favorire l’istituzione di un servizio civile in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea,offrendo ai giovani l'opportunità di vivere un’esperienza di mobilità europea, impegno civico solidarietà, senza necessità di esperienze pregresse. In questo modo, rendiamo l’esperienza accessibile anche ai giovani con minori opportunità. Le nostre missioni di volontariato coprono una vasta gamma di ambiti, dal supporto intergenerazionale alla lotta contro la discriminazione, fino ai temi ambientali e oltre. Il progetto ha vinto nel 2020 il Premio Carlo Magno per la Gioventù che viene assegnato annualmente dal Parlamento Europeo ed è stato supportato nel 2022 come priorità della presidenza francese dell'Europa