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Il museo virtuale Achille Grandi in un percorso di iniziative e convegni

Dossier Settembre 2026

Gli ottanta anni dalla morte di Achille Grandi, leader del sindacalismo italiano di matrice cristiano/sociale e fondatore nel 1944, delle Acli oltre che firmatario del Patto di Roma, per un sindacato che fosse unitario e di tutti i lavoratori, coincidono con l’ottantesimo anniversario del Referendum istituzionale e dell’inizio dei lavori della Costituente, di cui Grandi fu Vicepresidente.

Il percorso di ricostruzione storica e di confronto dei problemi dell’oggi con quel tempo, quella figura e quei passaggi storici prevede due momenti di studio – a Como il 3 ottobre 2026, presso la Biblioteca Borsellino, e a Roma il 18 novembre 2026, presso il Palazzo di Montecitorio – promossi dalle Acli comasche, dalle Acli nazionali e dalle Fondazione Achille Grandi.

Per iniziativa della medesime realtà associative , la novità proposta è la progettazione  di un MUSEO VIRTUALE, costruito con una Intelligenza artificiale di ideazione e realizzazione interamente italiana, che darà modo di interagire con materiali di testo, informazioni, documentazione fotografica e produzioni video, in modalità dinamica e soprattutto secondo percorsi personalizzati bilanciati sulle caratteristiche del visitatore o dei gruppi che vorranno accedere: si pensa a classi scolastiche, agli Istituti di Cultura italiana all’estero, a Corsi di formazione per Volontariato e Associazioni; approfondimenti di carattere superiore di alto profilo tematico saranno disponibili per ricercatori universitari e studiosi che vorranno avvalersi di un confronto con questa A.I o che per questa via cercheranno raffronti testuali o accostamenti con quanto è stato scritto su Grandi, sulla sua azione, sui periodi storici di contesto della sua attività oltre che sul contributo che questo filone di pensiero ha portato alla scrittura della Costituzione dopo essere stato parte attiva, ancorché poco messa oggi in evidenza, della Resistenza: non poco nelle province lombarde, in Brianza e nell’alto-milanese.

 

Il Museo: Una prospettiva, uno sguardo, una visione, un’esperienza in dialogo

Il progetto del Museo virtuale, che ci si propone di realizzare nel nome e movendo dalla figura di Achille Grandi, è parte di questo percorso e si pone all’intersezione di territori, storia, società, testimonianza cristiana e ... una Intelligenza Artificiale Generativa.

Questa I.A. di genesi italiana, ideata e realizzata da una società bresciana (con brevetto depositato in data 3 agosto 2026) consente, interloquisce (se interpellata) e accompagna in visite museali personalizzate e perciò fruibili con livelli diversi di approfondimento.

Dunque non si tratta solo di un Museo Virtuale ma piuttosto di un modo digitale di conoscenza dialogante, dove l’AI non sostituisce la ricostruzione e l’interpretazione delle vicende della storia ma permette di interrogare, collegare e comprendere un patrimonio storico.

Il museo fa perno sulla vicenda umana, sociale e politica di Achille Grandi (1883-1946) a 80 anni dal suo passaggio nell’oltre ed in coincidenza con l’ottantesimo anniversario del Referendum istituzionale e della Costituente, della quale Grandi è stato Vicepresidente.

L’azione pubblica di Grandi muove dal territorio della (ampia) diocesi di Como dei primi del ‘900 per la tutela di lavoratrici e lavoratori di comparti industriali già molto strutturati e di settori agricoli distesi dalla bassa comasca alla Valtellina. Nel corso del suo mandato come Segretario propagandista della Direzione diocesana comasca il cristianesimo sociale di questo ampio territorio si organizza e decolla: dal 1907 al 1914 grazie alla sua attività le associazioni di lavoratori di area cristiana passano da 70, con 4.900 iscritti, a 254 con 23.200 aderenti (di cui 134 con 12.200 soci nella provincia di Como ed il resto in provincia di Sondrio, che fa parte della medesima diocesi). Si tratta di un mondo noto e ben documentato fatto di Unioni sindacali, presto di soli lavoratori e non a struttura mista con gli imprenditori, di forni, cooperative, mutue, banche piccole e grandi, giornali… Il Sindacato Italiano Tessile diventerà il primo sindacato di rango nazionale nato in questo contesto, laico e di ispirazione cattolica.

Nel 1909 e ancora nel 1913 la visione politicamente reazionaria della diocesi vorrebbe questo mondo a supporto elettorale di candidati conservatori. Grandi, contrario a questa scelta, viene licenziato e allontanato. Approderà all’incarico di Segretario della Lega Cattolica del Lavoro di Monza, nella diocesi ambrosiana, con l’episcopato del cardinale Andrea Carlo Ferrari, figura di spicco nella Chiesa presieduta da Leone XIII, il Pontefice dell’enciclica sociale Rerum Novarum. I percorsi lineari e le aggregazioni di dati e informazioni composti nel Museo intrecciano e collegano le attività di Como e la fase monzese, passando da queste alle iniziative ed ai ruoli che Achille Grandi assume in ambito nazionale: da Presidente del Sindacato Tessile (SIT) Grandi promuove la costituzione della Federazione dei Lavoratori Agricoli e contribuisce, nel 1918, da Roma, alla formazione della Confederazione Italiana dei Lavoratori (CIL) e dell’Appello ai liberi e forti per la costituzione del Partito Popolare Italiano.

Nei ruoli istituzionali l’azione di Grandi lo conduce, dopo essere stato Consigliere comunale e Consigliere Provinciale a Como, sino al seggio nel Parlamento del Regno d’Italia.

Il Museo consente di visitare e di avere risposte e suggestioni secondo alcuni percorsi predefiniti – per l’area ed il tempo comasco “Il giovane Achille Grandi / Como agli albori del ‘900”: per i tempi monzesi e dell’azione nella diocesi ambrosiana “Tra Monza e Roma: sindacalista, parlamentare, antifascista” – ma con l’interfacciarsi dell’Intelligenza Artificiale il Museo amplia le sue potenzialità consente di chiedere ed avere proposte di intreccio delle tematiche, delle azioni, dell’elaborazione del pensiero (pratico) di Grandi e dei relativi contesti.

Tutto questo vale per testi, immagini fotografiche, radio e contesti sonori, elementi televisivi evideo, animazioni… Integrando, quando questa A.I di nome Onnexa ne sia autorizzata, anche fonti esterne delle quali sia disponibile la digitalizzazione e però mantenendo sempre il riferimento alle fonti originali interne al museo.

La personalizzazione, per altro, tanto per i percorsi casuali, o per quelli suggeriti, o personalizzati secondo domande/risposte/approfondimenti, può iniziare sin dal primo punto di ingresso: al visitatore sarà consentito di dichiarare il proprio grado di conoscenza di argomenti o qualche interesse particolare da approfondire.

La medesima molteplicità di approccio, di visita e di interazioni vale per le due tematizzazioni successive previste, la prima delle quali fa perno sulla vita e sull’azione (coperta) di Grandi negli anni del regime fascista: i suoi lavori di sopravvivenza, i contatti clandestini con esponenti del filone sindacale e dei Popolari – Gronchi, Barni, Pastore…) il suo muoversi in vista di una ripresa di una vita democratica in Italia; il titolo del percorso e del ‘deposito dialogante’ è “Dagli anni nascosti” alle Acli, al Patto di Roma e alla Costituente”

Infine un quarto “deposito” – frequentabile – informativo e di intreccio, con titolo “Una figura, un’azione, una visione: verso il futuro” riporterà alle valutazioni, alle interpretazioni storiche più articolate che proiettano il filone cristiano/sociale e la prospettiva politica del cattolicesimo democratico dentro e oltre i travagli del presente, verso anni a venire, ed in relazione alle culture che il messaggio evangelico ha saputo suscitare, insieme ed in collaborazione con altre visioni, per la dignità delle persone e la salvaguardia del creato.

Qui troveranno campo di interazione i grandi filoni di magistero che vanno da Giovanni XXIII ai tempi attuali: a Francesco e a Leone XIV. Qui l’Intelligenza Artificiale potrà essere interrogata anche su sé stessa in tema di lavoro e di quotidianità.

Il Museo, un progetto pionieristico nel panorama globale di questa modalità comunicativa – dei musei virtuali basati su intelligenza semantica – è quindi fondamentalmente da incontrare, frequentare, “esperire” (volendo dire alla latina): è un’esperienza con la quale misurarsi, anche più volte, mutando approcci ed approfondendo visioni.

E ciò nel nome di Achille Grandi e di un cristianesimo sociale che spesso s’è configurato nella storia italiana come una inesausta – ad oggi – “riserva sociale della Repubblica” e prima, comunque, della Nazione.

 

Renzo Salvi, già Capoprogetto di Rai-Cultura, Docente di storia sociale della televisione