OVeR Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza, presentato il Report 2025
Novembre 2025
Il 15 ottobre 2025 a Milano presso l’Acquario Civico, è stato presentato il 3° rapporto OVeR – Osservatorio Vulnerabilità e Resilienza, promosso dalle ACLI lombarde insieme a IRS – Istituto per la Ricerca Sociale, in collaborazione con ARS – Associazione per la Ricerca Sociale, con CAF ACLI della Lombardia e il sostegno di FAP e Patronato Lombardia.
OVER pubblica un report annuale dove sviluppa analisi e descrizioni periodiche sulle condizioni di vita delle persone e delle famiglie lombarde, a partire dalla preziosissima fonte informativa che quest’anno si è avvalsa di n. 440.000 dichiarazioni fiscali 730 dal 2019 al 2023, fornita dai nostri servizi di CAF ACLI, arricchito da un’ampia social survey online su alcune dimensioni di vulnerabilità e resilienza, riferite agli ambiti lavorativo, abitativo e dell’istruzione dei figli, a cui hanno risposto oltre 23.000 cittadine e cittadini della Lombardia.
Vulnerabilità, impoverimento, disuguaglianze attraversano e impattano oggi tutti i contesti sociali e territoriali. La Lombardia non è certo estranea a questi processi che, al contrario, nella nostra Regione stanno vedendo negli ultimi anni forti accelerazioni e assumendo caratteristiche di particolare acutezza e gravità.
I dati rilevano un aumento della forbice tra ricchi e poveri, tutelati e precari, strutturati e vulnerabili, si assottiglia inesorabilmente il ceto medio, per cui molte scelte di vita (comprare casa, avere figli, prendersi cura dei propri cari) diventano sempre più complesse o impattanti, cresce anno dopo anno la difficoltà nell’accesso ai servizi di welfare (sanità in particolare, sociale, istruzione, etc.) e, dunque, ai diritti.
I dati raccolti ci consentono di identificare alcuni profili di fragilità e insieme di resilienza diffusi e trasversali rispetto alle diverse province e contesti sociali lombardi. 1)Le famiglie monogenitore, seguite dalle coppie con figli, sono le più vulnerabili, a rischio di scivolamento e disilluse, più concentrate nei quintili di reddito più bassi.
2)I giovani a scavalco tra precariato e vitalità, costituiscono un secondo profilo di vulnerabilità, che presentano anche i redditi più bassi di tutto il campione.
3)Un terzo profilo è dato dagli over 65enni, i quali vivono in una condizione di maggior stabilità e sicurezza, ma con conseguenze a rischio di isolamento.
Le disguaglianze si vedono anche considerando l’impatto delle spese sui redditi. Le spese crescono e molte famiglie sono sotto pressione: il peso delle spese – per la casa e per i servizi sanitari in primis - rimane stabile per i redditi più alti, ma è sempre più gravoso per chi ha una situazione economica meno florida. Infatti, a fronte di una sostanziale diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie, nel quinquennio sono aumentate pressoché tutte le spese sostenute e dichiarate, a partire da quelle sanitarie e per immobili, dovute essenzialmente all’aumento degli interessi passivi sui mutui.
SINTESI DELLA PROVINCIA DI COMO
La ricerca rileva che nell’ultimo quinquennio l’utenza CAF ACLI della provincia di Como è aumentata del 19,7%, arrivando nel 2023 al numero di 15.568.
La maggioranza dei contribuenti è costituita da lavoratori (54,8% nel 2024), di età compresa tra i 30 e i 66 anni. Risulta sottorappresentata, rispetto alla distribuzione demografica, la fascia degli under 30 (8,1% contro una presenza provinciale pari al 13,9%); sono per contro sovrarappresentati i contribuenti più anziani (34,6% contro un’incidenza del 25,2% a livello provinciale).
In media i redditi equivalenti a valore costante sono diminuiti nel quinquennio del 7,2%, essenzialmente a causa dell’inflazione (contro una media lombarda di -4,6%). Il calo è stato particolarmente marcato per i contribuenti con profilo misto o altro profilo (non rappresentati nel grafico), mentre è stato pari a -4,0% sia per i lavoratori che per i pensionati. Parallelamente è aumentata in maniera consistente la sperequazione dei redditi, con i contribuenti del primo quintile che nel 2023 hanno registrato in media un reddito pari al 15,3% di quello dei contribuenti del quinto quintile (la percentuale era del 21,0% nel 2020). Tali disuguaglianze sono superiori a quelle registrate a livello regionale (dove la percentuale nel 2023 è pari a 17,6%).
Tra il 2019 e il 2023 si è registrato un aumento di quasi tutte le voci di spesa. In particolare, il valore medio delle spese per immobili è cresciuto del 31,5% e quello delle spese sanitarie è aumentato del +11,9% (contro il +6,3% a livello regionale). L’incremento è stato più contenuto per le spese per previdenza (+7,8%) e per istruzione e sport (+6,5%). Sono invece diminuite le spese per assicurazioni (-1,3%) e per erogazioni liberali (-1,7%). Tale aumento si è tradotto in un incremento del peso delle diverse voci di spesa sul reddito dei contribuenti, particolarmente marcato per coloro che hanno dichiarato i redditi più bassi: tra i contribuenti del primo quintile il peso sul reddito delle spese sanitarie, ad esempio, è passato dal 13,6% del 2019 al 16,2% del 2023, mentre quello delle spese per immobili è cresciuto dal 12,9% al 20,4%.
Sulla base di queste evidenze, con questo terzo Rapporto, OVeR ci consegna la possibilità di affinare un welfare più aderente ai cambiamenti che stiamo attraversando, valorizzando le nostre diverse “antenne”, i luoghi di ascolto e di partecipazione sul territorio, a cominciare dalle reti associative e di servizio delle ACLI
Anche a Como siamo aperti al confronto e alla discussione perché queste analisi possano dare un contributo alla traduzione in scelte e decisioni che possano aiutare la società, e in particolare le sue componenti più fragili, a far fronte alle sfide di domani.
Per una analisi approfondita, consigliamo di visionare la pagina al link https://www.aclilombardia.it/0/over/
Marina Consonno, Presidente Acli Como Aps
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