Per il 25 aprile dell'anno della Repubblica e della Costituente
Maggio 2026
Quest’anno ricorre l’80esimo del voto per la scelta tra Repubblica e Monarchia e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Fu il risultato finale della Resistenza e della Liberazione.
E il primo voto libero dopo il fascismo. L’89% degli elettori andò a votare:
vinse la Repubblica e fu eletta un’Assemblea Costituente. DC, PSIUP e PCI ottennero il 75% dei seggi. Nella Circoscrizione Como-Varese-Sondrio vennero eletti 6 DC, 5 PIUP ed 1 PC, ed erano tutti uomini della Resistenza. C’era anche una destra nell’Assemblea, ma non c’erano fascisti. Scomparsi.
Gli italiani vollero mettersi alle spalle i morti e le distruzioni della guerra nazifascista.
Una guerra che aveva provocato distruzioni e milioni di morti in Europa.
Persero la vita 320.000 militari italiani e 150.000 civili. Come se fosse scomparsa, di colpo, Bologna con il suo circondario. I feriti furono circa 1.500.000. 650.000 soldati italiani divennero prigionieri di guerra in Germania e 620.000 furono gli italiani prigionieri degli Alleati.
Praticamente il 20% delle famiglie italiane ebbe un suo componente morto, ferito o prigioniero di guerra. Un disastro immane provocato dall’alleanza tra nazisti e fascisti. Ma, nella Campagna d’Italia persero la vita anche 300.000 soldati alleati, di questi 80-90.000 americani.
E 330.000 soldati tedeschi.
Per tutti questi morti servirebbe una preghiera e la pietà.
E la Resistenza, dopo il 1943, fu diffusa. Oltre quella dei combattenti, furono resistenti gli IMI che non aderirono alla Repubblica fantoccio di Salò, gli uomini e le donne, i sacerdoti che, pur senza il fucile, sostennero in tanti modi la Resistenza. Soprattutto da noi, al Nord, per opporsi all’occupazione tedesca ed alla violenza sfrenata dei repubblichini.
Quindi, le Acli di Como oggi nella celebrazione del 25 aprile, vogliono ricordare la Resistenza e la Liberazione dalla dittatura, ricordare chi fu mandato a morire per nulla, e ricordare anche le scelte che nel 1946 i nostri genitori fecero con la loro partecipazione e il loro voto.
Da questa scelta è nata l’Italia Repubblicana, democratica ed antifascista.
Che mise al primo posto la dignità ed i diritti di ogni uomo, non più dello Stato.
Le Acli sono nate proprio allora. La nostra Costituzione è nata allora.
E, se abbiamo un compito oggi, è quello di rispettarla, applicando sempre quei principi fondamentali che ha posto come base per un paese nuovo, libero, democratico e giusto.
E’, da una parte il nostro “convivere”, dall’altra la base per dare una risposta anche ai problemi delle società di questi nuovi tempi.
Beppe Livio, già presidente provinciale ACLI COMO
Recapiti ACLI Como
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Orari
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