Appello al Governo: restituire dignità alle persone penalizzate dal Decreto Flussi
In occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori Migranti del 18 dicembre, le ACLI intendono ribadire il proprio impegno a favore della tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici straniere presenti nel nostro Paese.
Negli ultimi mesi abbiamo avuto modo di constatare, attraverso il lavoro quotidiano dei nostri servizi e dei nostri sportelli, le gravi criticità generate dal Decreto Flussi: ritardi, truffe, pratiche irrealizzabili, promesse di lavoro mai concretizzate e, soprattutto, l’emersione di migliaia di persone lasciate in una condizione di irregolarità non per responsabilità propria ma per un sistema che non riesce a garantire un incontro reale e trasparente fra domanda e offerta di lavoro.
Circostanze che insieme e di concerto con il Patronato Acli, le Acli Nazionali hanno messo in luce nel corso delle audizioni alla Camera formulando proposte correttive e alternative per un ridisegno della legge quadro sull'immigrazione.
Nel 2024 le richieste presentate sono state 119.890. Di queste, però, solo 9.331 si sono tradotte in un effettivo contratto di lavoro. Gli altri, oltre 110.000 lavoratori, sono scomparsi nelle pieghe del sistema, diventando - di fatto - invisibili e clandestini pur avendo fatto ingresso regolare in Italia.
Anche a fronte delle numerose sollecitazioni ricevute proprio dai lavoratori stranieri che hanno partecipato al Decreto Flussi negli anni 2023/2024, le Acli si sono spesi per la richiesta al governo ed alle istituzioni preposte di garantire il diritto alle persone - che al loro ingresso non hanno trovato il datore di lavoro che ne aveva fatto richiesta - ad ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione, come già previsto dalla circolare n. 3836 del 20 agosto 2007 del Ministero dell’Interno.
Per queste ragioni, le ACLI aderiscono e promuovono l’appello rivolto al Governo affinché sia introdotto un permesso di soggiorno per attesa occupazione per tutte le persone penalizzate dal meccanismo dei flussi.
Una misura semplice, immediata e necessaria per restituire dignità a uomini e donne che hanno investito risorse ed energie nella speranza di un percorso lavorativo regolare in Italia.
Le Acli di Como raccolgono la proposta del nazionale a diffondere l’ Appello ( che trovate allegato alla presente), sul nostro territorio, tra le associazioni, volontari e operatori per ribadire che il nostro impegno è quello di contribuire a costruire condizioni di giustizia e di tutela reale, affinché nessuno sia lasciato nell’ombra dell’irregolarità per responsabilità non proprie.
La Giornata internazionale dei lavoratori migranti sia per noi occasione per riaffermare un principio essenziale: il lavoro è dignità, e la dignità va sempre difesa.
Marina Consonno, Presidente Provinciale Acli Como Aps
in allegato l’Appello che firmato alla data dell’invio da: A buon diritto - Acli - Actionaid - Arci - Ascs - Asgi - Casa dei diritti sociali - Cgil - Cies - Cnca - Commissione migrantes missionari comboniani Italia - Emergency - Ero straniero - EuropAsilo - Forum per cambiare l’ordine delle cose - Italiani senza cittadinanza - Medici del mondo - Oxfam - Recosol - Simm - Uil - Unire
Recapiti ACLI Como
Via Brambilla 35, 22100 Como
Tel: 031 33 127 11
E-mail: como@acli.it
Orari
Lunedì - Venerdì
9.00 - 12.30 / 14.00 - 16.00
Si riceve su appuntamento








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